person holding iPhone

Google ha deciso di mettersi in primo piano nella lotta contro il Coronavirus, con un controllo sugli spostamenti delle persone.

Che Google tenga traccia e controlli gli spostamenti dei suoi utenti ormai è cosa risaputa, e lo fa attraverso la sua applicazione delle mappe, Google Maps.

Con l’evento del Coronavirus che ha obbligato tutti noi alla quarantena, gli spostamenti sono calati drasticamente. Gli unici che sono consentiti, vengono svolti per fare scorte o per chi necessita di recarsi sul posto di lavoro.

Leggi il mio articolo “8 app per fare da casa con il digitale“.

Ecco quindi che in un comunicato tramite il proprio blog, Google ha deciso di rendere pubblico un report anonimo sugli spostamenti delle persone che hanno installato l’applicazione Maps, chiamato COVID-19 Community Mobility Reports.

Il report è basato su 131 nazioni nel mondo e, per ogni stato, c’è l’elenco di ogni singola regione; il tutto ovviamente analizzabile e pronto per essere scaricato in formato PDF da chiunque.

Nel caso dell’Italia, datato 29 marzo 2020, si notano quindi numeri importanti sulla riduzione degli spostamenti dei cittadini e cittadine:

  • – 94% in spostamenti di ordine ricreativo come ristoranti, musei, caffetterie, parchi, biblioteche, musei, cinema ecc;
  • – 85% di mobilità sulla spesa come supermarket, alimentari, farmacie, ecc;
  • – 90% di mobilità nei parchi pubblici, giardini, spiaggie, porti e parchi specifici per cani;
  • – 87% di spostamenti sui mezzi pubblici come treni, metropolitane e bus;
  • – 63% di spostamenti per recarsi sui posti di lavoro;
  • + 24% per recarsi nei luoghi di residenza;

Tutti questi dati sono stati rilevati da quando è iniziata la pandemia e si basano sulla raccolta di chi si muove usando, appunto Google Maps come app per navigare oppure chi la tiene installata nel proprio smartphone.

Se non volete che Google mantenga il controllo dei vostri spostamenti e della vostra posizione, ci sono solo due modi per evitare che continui il suo lavoro, e nemmeno questi due metodi garantiscono uno stop totale da parte di Google di tracciarvi:

Il fatto di poter togliere la tracciabilità è da intendersi come scelta totalmente personale, che non riguarda solamente l’emergenza del Coronavirus ma come libertà quotidiana di muoversi senza sapere di avere gli occhi puntati addosso.

Che ne pensate?

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Immagine di copertina: Person holding iPhone, Photo by Praveesh Palakeel on Unsplash.

Felicidad.