I Podcast sono molto più importanti di quello che pensiamo, conosciamoli e vediamo il perché.

In un tweet della pagina ufficiale dedicata ai chi crea i Podcast di Spotify, chiamato “Spotify for Podcaster“, si indica chiaramente come, all’interno del programma di streaming musicale più famoso al mondo, sia finalmente possibile creare delle playlist non solo di musica, ma anche di Podcast.

Ho parlato di Spotify nell’articolo “Come spotify ha cambiato la musica“.

Un evento molto importante per chi usa la piattaforma svedese che permette a tutti gli utenti di fare un vero e proprio mix di musica e Podcast.

Prima di gioire di questa notizia che, chi usa Spotify potrebbe trovare decisamente piacevole, meglio fare un passo indietro ponendoci una domanda importante: cosa sono i Podcast?

Con il termine Podcasting si intende l’ascolto di un file audio, classicamente vengono registrate le puntate di programmi radiofonici ed utilizzate in un secondo momento grazie allo scaricamento dall’emittente e resa fruibile a tutti anche offline.

Da non confondere con il termine BroadCasting, che indica l’ascolto o la visione di un filmato in diretta, quindi legato agli orari e le tempistiche che il programma richiede.

I Podcast sono esplosi nel tempo divenendo sempre più accessibili grazie alle nuove tecnologie che permettono una diffusione capillare degli stessi file.

I media, come specificato qualche riga sopra, sono prevalentemente audio e video, ma è nell’audio che troviamo una tipologia enorme di genere, capace di coprire quasi tutti i gusti di una persona, di animare discussioni, critiche e punti di vista, in qualsiasi lingua del mondo.

Quindi non solo programmi radiofonici ma vere lezioni di marketing, psicologia, società, e tantissimi altri.

Prevalentemente però , il Podcast è una puntata della radio preferita che si è persa ed ascoltata comodamente in un secondo momento.

Basta andare nei siti di quasi tutte le maggiori radio e cercare la voce Podcast per trovare un grande elenco di file scaricabili ed usufruibili quando si ha più tempo.

È altresì possibile per chiunque di noi registrare un programma e renderlo pubblico in un sito, nel nostro blog oppure divulgarlo nelle nostre social così da essere ascoltato da chiunque.

Si possono usare programmi semplici che permettono un servizio completo, oltre ad essere uno dei più famosi Spreaker fa proprio questo: registra e pubblica.

Oppure si può procedere manualmente tramite alcuni software completamente open source come Ardour per registrare e convertirli.

In alternativa, per chi vuole usare una unica piattaforma per l’ascolto degli stessi si può usare programmi come il già citato Spotify, Apple Music e tutto il resto del panorama disponibile e cercare il nome del file.

Insomma il Podcast è una piccola risorsa preziosa a portata di mano proprio per tutti.

Cercateli e non ve ne pentirete, quindi lunga vita ai Podcast!

Immagine di copertina: BB Coffee Shop, Juja Han, @unsplash

Felicidad