È possibile usare una app per gestire e combattere lo spreco alimentare? Ora si, vediamo come.

Lo spreco alimentare è forse una delle piaghe più grandi dell’umanità, soprattutto nei paesi già sviluppati.

Uno dei fattori che più odio inerente al cibo è vedere piatti colmi di pietanze buttati via, nei buffet o nei ristoranti; classifico il gesto come segno di ignoranza e stupidità, senza scuse.

Oltre a questo, ritengo sia ormai opportuno insegnare ai/alle bambin* il valore dello spreco alimentare. Dar loro la possibilità di capire ed imparare quanto cibo prendere, cucinare e mangiare senza che nulla vada buttato nell’immondizia.

Secondo i dati FAO, vengono buttati all’incirca 1,3 miliardi di tonnellate nel mondo di cibo. Impressionante.

Più nello specifico abbiamo: un 30% basato su cereali, 20% di latticini, 35% di pesce, 45% di frutta e verdura, 20% di carne, 20% di cereali ed infine un buon 45% di tuberi.

Sono cifre che dovrebbero far pensare perché ormai è una situazione critica, che non può certamente continuare con questo andamento.

Ecco perché ritengo essenziale capire due valori fondamentali:

  1. una autocritica su noi stessi, cercare quindi di cambiare drasticamente nel nostro quotidiano il rapporto che abbiamo con il cibo, comprese le nostre abitudini.
  2. conoscere vari metodi che permettono un uso alimentare dei cibi che normalmente andrebbero sprecati.

Ecco che, in questa situazione interviene nuovamente la tecnologia, quella che io chiamo la “buona tecnologia”.

Quella che non ti fa perdere tempo in inutili sciocchezze, ma viene creata proprio per aiutare tutti noi, con piccoli gesti che possono rivelarsi anche una vera e propria comodità.

Sto parlando dell’app TooGooToGo, un nome così particolare che è difficile da dimenticare.

Questa piattaforma, in Italia da poco tempo, permette a tutte le persone che possiedono una attività di ristorazione, come panifici, macellerie, ristoranti, bar e hotel, di inserire all’interno di scatole, chiamate Magic Box, prodotti che non sono stati venduti, mangiati oppure cucinati e non serviti.

Il cliente comprerà tramite app questa “scatola magica” trovando così il contenuto a sorpresa ed evitando che il negozio non butti via nulla.

Parlando con una ragazza che lavora presso una caffetteria, sono venuto a conoscenza che, ad esempio, loro inseriscono all’interno delle varie box, le paste non acquistate durante la giornata.

Quindi per chi gestisce un locale c’è un doppio vantaggio: si evita di buttare via cibo, guadagnando oltretutto qualche Euro.

Il pagamento viene effettuato tramite l’apposita app e sono disponibili i circuiti PayPal, Apple Pay e carta prepagata.

Non ci credete?

Provare per credere.

Qual è la tua impronta digitale nel mondo? Leggi il mio articolo “Overshoot Day: riduci la tua impronta digitale con questi 8 passi”.

Il mio appello finale va a tutte le persone che hanno un locale, di leggere ed approfondire i vantaggi che si hanno con questa app per permettere di evitare così più spreco alimentare possibile.

Immagine di copertina: Box of Cream donuts, Photo by Zach Miles on Unsplash.

Felicidad