Il 27 settembre 2019 viene celebrato in tutta Italia il l’Friday For Future. La tua impronta digitale quanto influisce nel mondo?

In questa data, Friday For Future, l’Italia come tanti altri paesi nel mondo, con una grande maggioranza di persone giovani si trova in piazza, per manifestare contro i grandi cambiamenti climatici del mondo.

Grande fulcro di questa manifestazione è sicuramente la giovane Greta Thunberg, giovane attivista molto seguita per via della sua grinta e del suo forte sostegno all’ambiente.

Diciamo la verità, la tecnologia ha la sua colpa, con l’avanzare del tempo ne ha avrà sempre di più, questo perché diventa sempre più incisiva nella nostra vita.

Internet, che noi pensiamo sia un qualcosa di invisibile, ha in realtà una buona dose di emanazioni che inquinano il nostro bellissimo pianeta. 

Pensiamoci bene: possiamo essere connessi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, guardare Netflix, ascoltare Spotify, controllare Instagram, Facebook e tutti gli altri siti che, ricordo, hanno quasi raggiunto i 2 miliardi.

Leggi il mio articolo su Netflix “Prima c’era Netflix, poi tutti gli altri“.

Da qualche parte, quindi, ci deve essere qualcuno, o qualcosa, che riceve i nostri dati, li gestisce e li invia ai nostri dispositivi sotto forma di risposte, proprio come questo articolo.

I server di tutte le grandi aziende sono proprio dei centri, pieni zeppi di tecnologia funzionante ogni momento dell’anno, e finiscono ovviamente per avere un consumo enorme di risorse della terra. 

Si chiamano Data Center e per avere un’idea di cosa consiste, potete vedere il sito internet ufficiale di dove sono raccolti tutti i dati di Google.

Di recente, ho trovato un articolo molto utile del sito TechRadar, inserirò il link alla fonte ufficiale a fine articolo, che illustra 8 modi per cercare di ridurre il nostro Digital carbon footprint, cioè la nostra impronta di carbonio digitale, continuerò a chiamarla più semplicemente impronta digitale.

Planet Earth First signage sticked in gray post outdoors, Photo by Stock Photography on Unsplash
Planet Earth First signage sticked in gray post outdoors, Photo by Stock Photography on Unsplash

8 passi semplici.

Alcune di queste nozioni potranno sembrare banali, talmente banali da non essere messi mai in pratica, dandole proprio per scontate: 

  1. Regolare le impostazioni del nostro computer: impostare in automatico il computer per sospendersi o ibernarsi in lunghi periodi di fermo può contribuire a risparmiare energia. Hai finito di lavorare e stai uscendo? Spegni il computer.
  2. Abbassa la luminosità del monitor: secondo un articolo della Harvard Law School, riducendo la luminosità del monitor dal 100% al 70% è possibile risparmiare un 20% dell’energia consumata dallo stesso monitor e i vostri occhi vi ringrazieranno.
  3. Proteggi la tua navigazione: i servizi di tracciamento hanno un enorme consumo di informazioni e quindi di risorse. Se proteggiamo le nostre ricerche con plugin specifici, come AdGuard ad esempio, si ridurrà questa raccolta ed il trasferimento di questi dati verrà bloccato. Meno energia utilizzata con buona pace dei gestori dei siti.  
  4. Download invece dello streaming: proprio così, secondo TechRadar l’ascolto di musica o la visione di film in streaming ha un notevole impatto nella nostra impronta digitale. Scaricandoli e trasmetterli offline significa utilizzare il server una volta sola. Secondo il Click Clean Report di Greepeace, alcune aziende svolgono un lavoro più “green” rispetto ad altri.
  5. Togliere l’autoplay: sui social network è molto utilizzato l’autoplay, cioè l’avvio automatico dei video. Fermando questa procedura significa due nozioni importanti: evitare di prendere dei colpi nel momento in cui parte una riproduzione inaspettata e risparmiare dati per video che non si desidera effettivamente vedere. 
  6. Riutilizzare le ricerche: ogni volta che digiti qualcosa sul motore di ricerca, il server compie il suo dovere di esploratore e di elaboratore delle parole chiavi da te digitate, questo significa aumentare l’impronta digitale perché ogni volta, nonostante passiamo sempre dai soliti siti, elaboriamo una nuova ricerca. In questo caso basterebbe utilizzare la barra degli indirizzi in alto per vedere la cronologia dei siti già visti, preferiti e schede sincronizzate, tutto ciò porterà le emissioni a ridursi notevolmente perché, da lì, ci siete già passati.
  7. Cambiare il motore di ricerca: in un mondo dove Google regna sovrana nelle ricerche, è giusto conoscere altri competitor, proprio come Ecosia. Questo sito utilizza i profitti ricavati dalle ricerche per piantare alberi in tutto il mondo. È possibile aggiungerlo in tutti i vostri dispositivi.
  8. Annoiati: esatto intendo proprio questo. Ogni volta che hai un minuto libero cosa fai? Tiri fuori dalla tasca lo smartphone e cominci a smanettare. Prova ad evitare questo passaggio e magari leggi un libro, guardare cosa succede nel mondo attorno a te oppure possiamo, tutti, tornare a sognare ad occhi aperti.

Questi sono 8 passaggi molto semplici ed immediati, certo non abbasseranno drasticamente la situazione ma miglioreranno sicuramente la nostra impronta digitale e la nostra vita come consumatori consapevoli.

Lo step successivo è quello di un vero e proprio detox digitale, dove stiamo lontani dai dispositivi per tornare, anche per poco, ad una vita offline.

Leggi il mio articolo “Torna ad una vita offline“.

Fonte ufficiale: https://www.techradar.com/news/eight-ways-to-reduce-and-offset-your-digital-carbon-footprint

Articolo aggiornato al 27/09/2019

Immagine di copertina: Woman holding green leafed seedling, Photo by Nikola Jovanovic on Unsplash.

Felicidad