Articolo più tecnico che permette di scoprire quali software di terze parti vedono i dati dei tuoi account.

I software di terze parti sono quei programmi esterni che permettono l’uso in maniera facilitata di un determinato software.

Grazie a questa tipologia di software, è possibile accedere ad alcuni siti utilizzando l’account di social network oppure di una mail specifica. Quante volte, ad esempio, avete visto la scritta o pulsante “Registrati con Google”, oppure “Entra con il tuo account Facebook”?

La comodità e rapidità con questa tipologia di procedimento è immensa, permettendo di entrare senza inventare o digitare nuove password – come se tutto ciò fosse difficile – e scriversi su un foglietto il nome del sito con quale mail e chiave si è iscritti.

L’altro lato della medaglia è proprio il fattore privacy, la comodità a discapito di alcuni dei tuoi dati rilasciati proprio perché è stato effettuato l’accesso ad un sito utilizzando un account già esistente.

Prendendo l’esempio di Facebook, i più classici permessi rilasciati sono: accesso ai dati come il nome, email, posizione, lista degli amici, sesso e qualsiasi altra informazione resa pubblica.

Alcune invece vanno più nel profondo come la pubblicazione a nome dell’utente di determinati post, ad esempio i giochi sempre su FB possibili grazie all’accesso con l’account del social di Zuckerberg.

Leggi l’accesso anonimo di Apple nel mio articolo “#chiaccheredabar Apple, bastone e carota“.

Nel mondo ormai dominato dei social è normale effettuare un login in maniera veloce come spiegato qualche riga sopra.

Con questo articolo è mia intenzione dare la possibilità a chiunque di controllare i maggiori servizi online e quali sono i software di terze parti che ne hanno accesso, per poi gestirli liberamente.

Google: è ovviamente uno dei più utilizzati, la pagina utilizzata è: App che accedono al tuo account.

Facebook: il social blu è senza ombra di dubbio l’account più usato in giro per il web, grazie al link potrete accedere alla pagina App e siti web.

Twitter: in maniera più leggera anche il social con l’uccellino dispone di una serie di software che possono vederne i dati. La pagina in questione si chiama App e sessioni, dove è possibile controllare anche con quali dispositivi si è collegati.

Instagram: nonostante l’app di foto più famosa al mondo appartenga all’universo Facebook, esiste ancora una pagina personale e specifica per sapere quali app hanno l’accesso e si chiama Applicazioni autorizzate.

Linkedin: la piattaforma sociale di Microsoft dedicata al lato professionale ha una piccola zona di controllo dell’account, la pagina si chiama Servizi consentiti sotto la voce Partner e servizi.

Come ribadito in precedenza, questi sono gli account più utilizzati e riguardano proprio i social network. Il mio consiglio rimane lo stesso da sempre: leggere, se si riesce, prima di accedere e dare i dati a qualsiasi azienda.

Leggete il mio articolo “Alla ricerca della privacy perduta“.

Immagine di copertina: Big data is watching you, Photo by ev on Unsplash

Felicidad