Imparare ad imparare

Un gioco di parole, imparare ad imparare, che ti posiziona con i piedi per terra, anche nella difficile materia informatica.

Una cosa che ho scoperto nel corso di questi anni di vita hi-tech è è che bisogna sempre essere pronti ad imparare.

Non esiste un vero limite che ti porti a dire ” ok, ora conosco proprio tutto di questo programma”.

Ci sono, in giro per il mondo, grandi esperti di determinati argomenti, che conosceranno a menadito quel tipo di software e nonostante questo, saranno sempre, costantemente, in aggiornamento grazie a seminari, webinar, workshop, talk e tantissimi altri modi per rimanere al passo con le novità.

Chi millanta di saper tutto nell’ambito della tecnologia o informatica dice certamente il falso e vi spiego con uno, anzi due motivi che confermano questa teoria:

Primo motivo: l’informatica, o la tecnologia, è un argomento troppo vasto. In un campo del genere, dove l’ascesa dei dispositivi mobili ha aperto ulteriori campi, non è umanamente possibile conoscere ogni dettaglio di tutto.

Chi, ad esempio, si occupa di siti web è specializzato in quel settore e, probabilmente, non nella programmazione. Chi usa il software per l’editing di foto come PhotoShop non avrà certamente il tempo materiale per operare in maniera ugualmente profonda con un altro pilastro come AutoCad, per lo sviluppo di ambito ingegneristico e meccanico.

Questi sono solo due esempi ma potrei farne mille altri, ed il bello è che più si prosegue con il tempo, più ci saranno novità, update e nuove tecnologie da scoprire.

Si, vorrei ripeterlo, il bello è proprio questo, come dico sempre nei miei corsi di informatica: con l’uso del computer la nostra mente è sempre attiva, pronta ai cambiamenti.

Leggete il mio articolo su quello che verrà nelle nostre case “I dispositivi delle case future (e di oggi)“.

Secondo motivo: Non è più dispost* ad imparare, a conoscere nuovi argomenti e, in un campo come il digitale, significa rimanere indietro in tempi brevissimi; un po’ come nel momento in cui vi rendete conto di non aver fatto gli aggiornamenti nel vostro smartphone per qualche giorno.

Intraprendere la strada dell’informatica significa imparare, mettersi sempre alla prova e ricevere ciò che la tecnologia ci propone in maniera attiva e viva.

Essere curiosi in ciò che ci circonda, permette effettivamente di guardare l’evolversi del mondo visto che, volente o nolente, ci colpisce tutti.

Molti si lamentano del fatto che l’età possa influire molto sul comportamento ed approccio nei confronti della tecnologia. Si è meno propensi ad imparare e non nego che l’impatto possa essere diverso rispetto a chi, con lo smartphone, ci è nato e ci convive quotidianamente.

Molte persone che seguono i miei corsi, lo fanno proprio per rimanere “svegli” mentalmente, in un mondo sempre più veloce e connesso e questo ti porta ad accrescere anche l’umiltà di non sentirti mai sazio in un campo che ha sempre qualcosa da offrirti.

Tutto questo ovviamente in maniera consapevole, capendo quali sono gli asptti positivi, negativi ed i limiti che bisogna imporsi nell’uso quotidiano dei dispositivi elettronici, per se stessi e per le persone che fanno parte della loro cerchia ristretta.

Una cosa è certa: meglio qualche minuto in più lavorando ed imparando al pc, piuttosto che ipnotizzati alla televisione per ore.

Ne ho parlato nel mio articolo “Più computer e meno televisione“.

Immagine di copertina: Person holding pencil near laptop computer, Photo by Helloquence on Unsplash

Felicidad

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