Il Safer Internet Day (SID) è un evento molto importante nella nostra società, perché ogni anno, di solito nel mese di febbraio, cerca di promuovere un uso più etico e responsabile di tutto ciò che riguarda la rete e le nuove tecnologie che ogni giorno invadono la nostra società.

Con questo articolo condivido un decalogo presente nel libro di Sonia Montegiove chiamato #gnomeide. Salvate le mamme e i papà, acquistabile su Amazon in questa pagina, mentre in questa potete trovare il seguito #gnomeide 2 Manuale di sopravvivenza ai social network.

Tutto ciò venne pubblicato in occasione del SID del 2018, portando avanti questa serie di regole che voglio condividere nonostante appartengano ad un evento passato.

Cosa riguarda questo decalogo?

Si tratta di un piccolo elenco di regole, sulla condivisione attuale dei contenuti all’interno del mondo di internet, sopratutto social network.

Oltre ad inserirvi l’immagine ufficiale, preferisco trascrivere tutti i comandamenti per facilitarvi la lettura:

  1. Ciò che condividi rimarrà visibile per sempre. Sai che quello che posti resterà per sempre? Sai che potranno vederlo i tuoi figli, i tuoi nipoti, il tuo datore di lavoro, potenzialmente tutti? Può danneggiarti o ti crea imbarazzo?
  2. Ciò che condividi ha conseguenze. Positive e negative. Quale effetto avrà ciò che stai postando? Sei sicuro di quello che affermi? È vero? È utile ad altri? Farà star male qualcuno o te stesso?
  3. Ciò che condividi deve essere vero. Sei sicuro che ciò che condividi sia vero? Sei certo della fonte della notizia che condividerai? Hai fatto delle verifiche? Sei sicuro di voler scrivere una cosa non vera su una persona? Hai valutato le conseguenze?
  4. Ciò che condividi deve essere utile. Stai condividendo una cosa di valore per gli altri? Ciò che stai condividendo può aiutare qualcuno a conoscere qualcosa di nuovo o di interessante? Sarà utile alla crescita della tua Io SpA? Ti aiuterà a costruire una rete di contatti basata sugli interessi?
  5. Ciò che condividi ti rappresenta. Stai condividendo post, commenti, video e foto che danno una idea corretta di te? Oppure ciò che condividi può dare un’idea sbagliata su come sei? Le persone potrebbero vederti in modo diverso da quello che realmente sei?
  6. Ciò che condividi ti profila. Sai che fine faranno i dati che stai cedendo? Sai per quali scopi saranno utilizzati e da chi? Sai che ciò che condividi può essere usato per disegnare un profilo di te e delle tue abitudini? Ti sei chiesto se valga la pena fornire i tuoi dati come pagamento per il servizio che vuoi usare?
  7. Ciò che condividi ti potrebbe far correre dei rischi. Sei sicuro di voler condividere informazioni personali? Qualcuno, oggi o in futuro, potrebbe utilizzare questo contenuto per danneggiarti o farti del male?
  8. Ciò che condividi può fare molto male. Con ciò che condividi stai offendendo qualcuno? Stai minacciando? Stai disturbando? Come ti sentiresti al posto della persona della quale stai parlando? Sei certo di voler condividere qualcosa che fa male?
  9. Ciò che condividi può fare molto bene. Con ciò che condividi farai felice qualcuno? Rispondendo in modo gentile ed educato ti distinguerai in meglio dagli altri? Stai contribuendo alla discussione in maniera tale da creare accordo invece che stimolando disaccordo o addirittura odio?
  10. Ciò che condividi deve essere sensato ma soprattutto pensato. Sicuro di voler postare? Sicuro di voler commentare? Sicuro di voler partecipare alla discussione? Sicuro di dover rispondere? Pensaci prima di postare.
Decalogo condivisione
Decalogo condivisione

Regole semplici, eppure in questo delirio di condivisione sfrenata, dove le fake news regnano sovrane, dobbiamo dare una regolata a quello che altri vedono di noi. È il momento buono quindi per partire avendo consapevolezza di quello che si fa.

Ho parlato di social anche nell’articolo “Più felicità equivale a più Like“.

Immagine di copertina: Two women drinking tea by the table, Photo by Joshua Ness on Unsplash

Felicidad

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