Usare lo smartphone come compagno di abbuffate può avere certi “effetti collaterali”.

Ormai è diventata un’immagine quotidiana che si ripete tantissime volte al giorno: quando si mangia fuori, da soli, nella pausa lavoro oppure in compagna, lo smartphone è ben posizionato sul tavolo, quasi fosse una parte importante del pasto, un articolo indispensabile per il galateo oppure un compagno di abbuffate.

Sulle varie piattaforme social, come il ben conosciuto Instagram, pullulano immagini contenenti pasti prelibati, caffè e il telefono proprio lì vicino, a fare da cornice.

Quando si mangia da soli, ormai è quasi d’obbligo, fonte di distrazione e di svago, lo smartphone è il nostro vero compagno di pasto, ma, in questo caso, non arreca fastidio a nessuno. Una carrellata di post su Facebook, oppure aggiornamenti in tempo reale su Twitter, la pausa pranzo in solitaria può essere un modo per rimanere aggiornati e rilassarsi prima di ripartire la propria attività lavorativa.

Quando si è in compagnia, invece, le cose cambiano: il proprio dispositivo rappresenta una vera distrazione rispetto a chi è al tavolo con noi, prediligendo l’invio di un messaggio oppure lo scatto della foto piuttosto che parlare ed interloquire con chi abbiamo al tavolo. Quindi, in questo caso, non si tratta più di usare lo smartphone come svago perché in realtà, la compagnia è presente proprio davanti a noi ed usarlo per buona parte del tempo, oppure tutto il pasto, rappresenta una vera mancanza di rispetto nei confronti di chi, vorrebbe solo la nostra attenzione.

Al di fuori di come si preferisce usare la tecnologia o meno, è importante capire cosa potrebbe rappresentare l’uso intensivo di smartphone, ma anche tablet o pc, durante un classico pranzo.

Secondo uno studio, che vi consiglio di leggere, disponibile da febbraio 2019, dell’Università di Lavras (Brasile), del dipartimento di Scienze Farmaceutiche di San Paulo e dell’University Medical center di Utrecht (Olanda), mangiare mentre chattiamo o guardiamo il telefono, farebbe ingrassare. Ebbene si, una abitudine ormai fondata come lo smartphone a tavola sarebbe in realtà nociva a livello fisico per noi stessi e comunicativo se siamo in compagnia.

Lo studio dimostra come viene assunta una quantità maggiore di calorie, approssimativamente del 15%, proprio a causa delle distrazioni dovute all’uso dei device. Quantitativo non differente se, al posto dell’uso del telefono, viene letta una rivista.

Quindi, la domanda sorge spontanea: cosa succede quando mettiamo un tablet davanti ai/alle nostri/e bimbi/e per farli/e mangiare?

Leggete il mio articolo “Social e bambini“.

È il metodo giusto abituarle/i ad avere sempre qualcosa che possa distrarle/i piuttosto che permettere loro di concentrarsi su ciò che si sta facendo e mangiando in quel momento?

Immagine di copertina: Hamburger on saucer plate, Photo by Toa Heftiba on Unsplash

Felicidad

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