L’artista musicale Moby e il suo incentivo ad essere più lenti.

La musica, da quando è nato il blog, ha caratterizzato ogni singolo articolo alla fine del testo scritto.

Fra tutte le canzoni che inserisco ci sono quelle di un cantante che amo, anzi possiamo dire che è il mio artista preferito: Moby, nome d’arte di Richard Melville Hall.

Moby, con la sua musica, ha la capacità di trasportare la mia mente attraverso mille mondi in mille modi diversi, oppure, come si dice in gergo, “mi fa viaggiare”.

L’ultimo album di Moby, Long Ambient 2, è uscito in anteprima mondiale sulla piattaforma Calm, una specie di Spotify, basato interamente sulla musica  ambient e su tutto ciò che è rilassante. Questa sua filosofia ha avuto un grande successo, infatti è stata dichiarata “App dell’anno” nello store di Apple nel 2017.

Leggete il mio articolo su come Spotify ha cambiato la musica.

Insomma, un piccolo tocco di genio da parte di Moby: creare un album con musica elettronica/zen ed inserirla in una piattaforma come Calm.

Ci sono due aspetti che mi hanno fatto capire, ed apprezzare, questo gesto:

  1. Non sempre ciò che cerca la società deve essere accontentata. Tutti si aspettavano l’uscita dell’ultimo album proprio sulle maggiori piattaforme di streaming musicale, mentre Moby, ha preferito una app più di nicchia.
  2. La sacra arte della lentezza. Chi non possedeva Calm, e non voleva iscriversi, ha semplicemente dovuto aspettare.

Ebbene si, siamo abituati ad avere tutto e subito, ciò che ci fa attendere, adesso non è più gradito, pensate solo a quanto può essere fastidioso, il ritardo di un pacco di Amazon.

Invece quest’album indica proprio queste emozioni: vivere con più calma.

Non aspettatevi musica veloce o le classiche canzonette che passano per radio, ma un concentrato di ripetizioni sonore dotate, appunto, di lentezza, che dovrebbero far lavorare il nostro “io” piuttosto che il solo rilassare tipico della musica da SPA.

Imparare quindi a conoscerci con della musica, lo ammetto, non è da tutti anzi, per pochi.

Ora l’album è presente in tutte le piattaforme, Spotify oppure Apple Music, quindi cosa c’è di meglio che avere questo piccolo mondo introspettivo proprio a portata di mano?

Provatelo e scrivete cosa ne pensate.

Immagine di copertina: Closeup photo of orange snail crawling down pencil on ground, Photo by Pascal van de Vendel on Unsplash

Felicidad

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