La tecnologia in una società NIMBY

C’è un termine molto interessante che esprime in ciò che si ritrova la società di adesso: NIMBY, “Not In My Back Yard”, “Non nel mio giardino”.

Questa voce ha a che fare con i cambiamenti che il mondo attua quotidianamente a cui noi siamo d’accordo ma non nel nostro cortile. Che succeda qualsiasi tipo di rivoluzione, ma non da me, non a casa mia.

Ecco, questo tipo di atteggiamento è la definizione migliore di quello che succede in questa società sempre più menefreghista.

La notizia pubblicata dal Sole 24 Ore, indica come il più grande social network esistente Facebook abbia dato, senza troppi problemi, i dati degli utenti ad altre grosse aziende come Netflix, Spotify, Amazon, ecc. L’inchiesta effettuata dal New York Times ha rivelato che i dati sono stati inviati “sbirciando” i propri contatti, le informazioni personali e addirittura i messaggi privati inviati con l’applicazione Messenger.

Person using silver iPhone 6
Person using silver iPhone 6

Questa notizia non mi stupisce più di tanto perché, a mio avviso, non c’è nulla di nuovo, sono argomentazioni che già sapevamo, o almeno dovevamo immaginarle.

Ciò che invece mi fa arrabbiare è la totale indifferenza degli utenti, anzi “Utonti”: si continua a fare, pubblicare e scrivere come se nulla fosse. Non sono bastate due vicende importanti, la prima fu l’evento di Cambridge Analytica, a far pensare un pochino alle persone, che forse sarebbe meglio condividere con un certo ritegno, evitare le foto dei bambini e cercare di limitarsi nell’uso di tutto ciò che è troppo personale.

È questo menefreghismo che mi fa andare di matto!

Cosa ve ne frega se una grande azienda vende i vostri dati, compreso le foto di vostro/a figlio/a, a qualcun altro a suon di quattrini?

Cosa vi interessa se il vostro dispositivo invia centinaia di volte al giorno dati inerenti al vostro utilizzo, posizione, contatti, foto, navigazione ecc, senza che voi lo sappiate?

Con questo non sto dicendo di smettere di utilizzare tutto ciò che è tecnologico ma di farlo con consapevolezza, di chiedere quali possono essere i vantaggi o svantaggi nell’utilizzo di un’app piuttosto che un’altra.

Cercate alternative alle solite piattaforme.

Cercate piccole aziende che lavorano nel rispetto della privacy piuttosto che alle solite big che mangiano i vostri dati.

Ma so, per certo, che anche questo sarà un altro articolo lasciato a se stesso, di fronte al forte senso di condivisione dove i Like per le più piccole stupidate sono come ossigeno.

Enjoy, o forse no.

The Man, The Killers

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...