Che fine farà la nostra identità digitale quando non ci saremo più?

È un argomento molto tetro e angosciante ma bisogna prendere in considerazione tutti i lati della vita online, anche i meno piacevoli, soprattutto quando la nostra identità digitale appartiene a diverse aziende tecnologiche.

Tornando alla domanda iniziale, penso che alcun* di noi abbiano ancora il collegamento social ad account di persone che, fisicamente non ci sono più.

Cosa è rimasto di loro?

Essenzialmente tutto.

Tutto ciò che è stato fatto dalla persona, prima del tragico evento, rimane memorizzato negli archivi delle piattaforme.

Tutti i Like, i contatti e le varie condivisioni sono proprio lì, come se, in realtà nulla fosse successo.

Con il tempo, i profili possono essere inseriti in una specie di “memoriale”, dando modo a chiunque di condividere, con l’individuo defunto, momenti e situazioni particolari vissuti insieme del passato.

Starà poi alle persone più vicine, famigliari e parenti decidere cosa farne delle loro identità digitali, tenerli o meno.

Nell’ambito di Facebook, che si rileva essere quello con più profili di persone scomparse, abbiamo due situazioni:

1) Il profilo dell’utente rimane per un periodo di tempo limitato, il giusto per far ricordare a tutti la persona, dare modo di rievocare i ricordi di chi ha avuto a che fare, per poi chiuderne definitivamente la pagina.

2) Il profilo rimane a tempo indeterminato, le persone possono vedere in ogni momento il proprio caro e i famigliari lasciano tutto così invariato.

Lasciatemi esprimere un’opinione personale su questo argomento assai delicato su queste identità digitali: a me, vedere i profili di persone defunte, con cui magari ho avuto modo di interloquire nel corso della vita, mette tanta, tantissima tristezza.

Trovo ancora peggio vedere a distanza di anni quei profili, come ad esempio Instagram, basati esclusivamente sulle foto dove permangono immagini di lui/lei come se fosse ancora presente, in momenti di divertimento, riflessione, cene in compagnia, ecc.

Ritengo che le foto di chi non c’è più, facciano ancora più male dei post basati su su soli testi scritti.

Sono estremamente d’accordo con chi decide di chiudere tutte le identità digitali del/della defunt*, lasciando così al resto delle persone i soli e bellissimi ricordi.

Voi avete mai pensato ad un dopo nell’ambito della vostra digitalizzazione?

Cosa vorreste per il futuro dei profili a cui siete iscritti?

Scrivetemi.

Articolo aggiornato il 08/09/2019

Immagine di copertina: Green exit sign, Photo by 1AmFcS on Unsplash

Felicidad

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