Come può Google insegnarci una bellissima esperienza di vita?

Non sono un fan della Big G ancora meno effettuare delle ricerche tramite il classico sito per cui Google è diventato famoso, ma ciò che è successo in questi giorni mi ha fatto riflettere parecchio.

In primis cerchiamo di rispondere a questa domanda: quali sono le fasi più brutte della nostra vita?

Una di queste, io penso sia quella di fallire.

Può essere un qualcosa di grande oppure un piccolo errore quotidiano, il fallimento, siamo onesti, ci lascia un forte senso di disagio, di amaro in bocca, di rabbia e molte volte vorremmo solo tornare indietro di qualche giorno, ore, minute o addirittura secondi per recuperare e fare meglio.

Tornare indietro, ovviamente non si può.

Eppure, dovremmo sradicare il contro concetto classico e considerare il fallimento come un trampolino di lancio per un cambio nella nostra mente e nella nostra vita, capire cosa funziona e cosa è necessario modificare.

In realtà, il fallimento, per quanto possa far male, è una vera risorsa che solo noi siamo capaci di capire.

Prendete spunto da Google, che è una delle aziende più grandi del mondo, ma quante volte ha fallito?

Tantissime, basta guardare questo sito per capirlo, dove sono rappresentati tutti i suoi progetti che non sono mai andati effettivamente in porto oppure falliti del tutto a metà operato.

L’ultima caduta riguarda il suo social network Google+, che ha smesso di esistere addirittura prima di quanto affermato in precedenza visto che è stato scoperto anche un bug che permette agli sviluppatori esterni app di poter accedere ai dati di ben 52 milioni di utenti.

Google plus
Google plus

Modi di sbagliare diversi? Certo, ma si dice che più grossi sono più fanno rumore quando cadono.

Mettendo da parte la grande azienda, ognuno ha le proprie responsabilità, le proprie mansioni e il proprio modo di vivere la vita, prima o poi si sbaglia, si entra in una fase di decisioni critiche, di errori commessi ed è qui che impariamo e ogni volta apriamo la nostra mente.

Fare, provare, sperimentare, sbagliare, cambiare idea e ripartire oppure riprovare in maniera più cosciente per oltrepassare l’errore che ti aveva fermato, sono le fasi migliori per diventare soddisfatti di noi stessi e utilizzare al meglio il nostro tempo.

Leggi il mio articolo “È tutta una questione di tempo“.

Ma qual’è il metodo perfetto per non sbagliare mai? Semplice, non fare nulla.

Articolo aggiornato il 05/09/2019

Felicidad

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