Come sono cambiati i vocaboli da quando esistono i social?

Da quando i social network fanno parte della nostra quotidianità, una serie di parole sono entrate nel nostro lessico.

Modi di dire diversi, significati completamente sbagliati sono arrivati di prepotenza ogni volta che i social accumulavano utenti.

Nessuno, prima di Facebook aveva mai usato il termine taggare, ora è un movimento addirittura automatico della piattaforma: quante volte, mentre iniziate la fase di tag di una foto, il sistema inserisce già i famosi rettangoli gialli delineando i visi dei vostri contatti?

Ormai taggare è diventato fattibile anche su tanti altri social oltre che Facebook.

Insieme al tag abbiamo anche Hashtag, che tutti conoscono e nessuno sa come spiegarli, ora ci provo pure io: considerate gli hashtag come delle stanze, nel momento in cui scriviamo un post su Facebook o tweet (altri 2 termini entrati nel nostro nuovo vocabolario) inserendo una di queste parole, anticipate dal simbolo cancelletto (#), il nostro scritto finirà all’interno di una di queste stanze, dove sarà possibile vedere, ed essere visto, tutti i post scritti dagli altri utenti che contengano quel tag.

Hashtag
Hashtag

Ad esempio: se voglio commentare su Twitter la finale di pallavolo femminile Italia contro Serbia, e fare in modo che possa essere visto da tutti gli interessati sull’argomento, scriverò, insieme al mio testo normale #italiaserbia.

In questa maniera il mio tweet “entrerà” in questa stanza e sarà condiviso con tutti quelli che hanno digitato un tweet con #italiaserbia nel contenuto.

Tag su Twitter
Tag su Twitter

Diciamo la verità, è più facile a farlo che scriverlo.

Insieme a Twitter è esplosa anche la mania dei followers (persone o pagine che ci seguono), di cui tanto si parla quando pensiamo agli influencer, e di following (persone o pagine che noi seguiamo).

Abbiamo poi le famose richieste, e qui mi fermo per una riflessione: su Linkedin, piattaforma sociale basata principalmente sull’aspetto professionale della nostra società, è possibile richiedere la Richiesta di collegamento, mentre su Facebook è nota come Richiesta di amicizia.

Icona richiesta di amicizia
Icona richiesta di amicizia

Quando, purtroppo, si parla di amicizia, si pensa subito al social di Zuckerberg , in realtà, e spero che siate d’accordo con me, l’amicizia è ben altro; ecco perché preferisco chiamare questa operazione Richiesta di contatto quindi, per favore, non confondiamo le 2 cose.

Per ultimo ho tenuto la parola Condividi, o Share.

Share
Share

Questa semplice ma rivoluzionaria operazione ha dato il via all’esportazione di massa di ogni contenuto, testo, articolo e via dicendo.

Se possiedo un blog o un sito, ritengo sia ormai fondamentale, quanto potente, condividere i miei articoli sui social, andando così a raggiungere una fascia di persone che, normalmente non farebbe, o impiegherebbe tanto tempo in più visto la capillarità delle piattaforme sociali.

Leggi il mio articolo su come condividere in maniera corretta “Regole sane per una buona condivisione”.

Detto questo, sono curioso di scoprire i termini del futuro e ciò che avverrà.

Articolo aggiornato il 28/07/2019

Immagine di copertina: Choose your words tiles, Photo by Brett Jordan on Unsplash.

Felicidad

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