Dai navigatori a Google Maps, la strada è sempre più corta

Ogni tanto appare misteriosamente qualcuno che mi chiede se riesco ad aggiornare il suo navigatore TomTom o Garmin.

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La mia faccia, quando sento questa domanda, rimane allibita in quanto non avrei mai pensato che, nel 2018, quasi 2019, ci fossero ancora questi navigatori satellitari.

Ricordo ancora quando esplosero nella nostra società, bisognava assolutamente prenderne uno perché significava che nessuno si sarebbe più perso nella sua vita, in qualsiasi parte del mondo.

In realtà sappiamo perfettamente che non fu così, anzi, i problemi aumentavano, le mappe aggiornate erano a pagamento oppure c’erano miseri update gratuiti che non valevano nulla.

Chi sono stati i colpevoli della loro (semi) scomparsa?

Molto semplice: smartphone e Google Maps.

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Con l’arrivo di questi 2 strumenti i nostri vecchi eroi hanno cercato di seguire il passo con i tempi approdando anche nelle piattaforme iOS e Android, ma la concorrenza è stata, ed è tuttora, troppo spietata (esempio di TomTom).

Qual’è il motivo principale di questo declino?

Le mappe di oggi, qualsiasi voi usiate, sono sempre, perennemente, aggiornate, con nuovi inserimenti da parte delle loro case produttrici.

Danno aggiornamenti sul traffico in tempo reale e quali percorsi alternativi prendere, vedete Waze, ad esempio.

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Certo, anche le app dei vari navigatori hanno le stesse funzioni ma, i nuovi concorrenti sono più fluidi, veloci e meno macchinosi.

A livello di mappa è inutile negare che Google Maps regna sovrana: completa, immensa, con recensioni su luoghi, locali, traffico in tempo reale, percorsi da svolgere in auto, a piedi, mezzi pubblici e, all’estero, proposte di aerei con Google Voli, possibilità di scaricare offline le proprie mappe, integrazione con Spotify e, ultimo update, ricerca di stazioni di ricarica per auto elettriche.

Google-Maps

Tutto questo in un sito, anzi, in una sola app.

Ecco la differenza, tutto il mio mondo stradale gestibile con un dito.

Questo in cambio di cosa?

Dei miei dati ovviamente, della possibilità per Google, e non solo, di sapere esattamente dove siamo, quali passaggi abbiamo fatto durante il giorno grazie alla localizzazione, ovviamente se attiva.

Come fate a sapere se la vostra localizzazione è attiva: controllate questa pagina della cronologia di Google Maps, se sono tracciati tutti i vostri spostamenti allora si, sarà il caso di spegnerla.

Un cambio non da poco direi.

Quali sono i miei consigli per un buon uso delle mappe e navigatori?

Beh, se volete usare un qualsiasi navigatore la localizzazione dovete averla per forza attiva quindi i nostri dati vengono comunque reperiti, da tanto tempo mi muovo con Waze.

Per quel che concerne le mappe, uso da anni l’alternativa Open Source a Google Maps, una vera e propria Wikipedia collaborativa della strada: OpenStreetMaps.

openstreetmaps-hero2

Intendo collaborativa proprio perché chiunque può iscriversi ed aiutare la comunità di volontari con segnalazioni, correzioni di errori, aggiungere luoghi e locali, tutto gratuitamente.

 

Enjoy

Are You Ready, Disturbed

 

 

 

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