Dai navigatori a Google Maps, come ci siamo evoluti nelle mappe.

Spesso rimango allibito quando, nel 2019 c’è ancora qualcuno che mi richiede di aggiornare il proprio navigatore satellitare.

Ricordo ancora quando esplosero nella nostra società, era quasi d’obbligo, a chiunque dovesse effettuare qualsiasi tipo di viaggio acquistarne uno, perché significava che erano ufficialmente finiti i tempi in cui si perdevano ore a guardare la cartina stradale e, soprattutto, nessun* si sarebbe mai più perdut* in qualche strada sterrata di campagna.

In realtà sappiamo perfettamente che non fu così, anzi, i problemi aumentavano, le mappe aggiornate erano a pagamento oppure c’erano miseri update gratuiti che non valevano nulla.

Chi sono stati i colpevoli della loro (semi)scomparsa?

Molto semplice: smartphone e Google Maps.

Google Maps on IPhone X
Google Maps on IPhone X

Con l’arrivo di questi 2 strumenti i nostri vecchi navigatori hanno cercato di seguire il passo con i tempi approdando anche nelle piattaforme iOS e Android (esempio di TomTom), ma la concorrenza è stata, ed è tuttora, troppo spietata.

Qual’è il motivo principale di questo declino?

Le mappe di oggi, qualsiasi voi usiate, sono sempre, perennemente, aggiornate, con nuovi inserimenti da parte delle loro case produttrici.

Danno aggiornamenti sul traffico in tempo reale e quali percorsi alternativi prendere, vedete Waze, ad esempio.

Waze on iPhone
Waze on iPhone

Certo, anche le app dei vari navigatori hanno le stesse funzioni ma, i nuovi concorrenti sono più fluidi, veloci e meno macchinosi.

A livello di mappa è inutile negare che Google Maps regna sovrana: completa, immensa, con recensioni dei propri utenti su luoghi, locali, traffico in tempo reale, percorsi da svolgere in auto, a piedi, mezzi pubblici e proposte di aerei con Google Voli.

In più c’è la possibilità di scaricare offline le proprie mappe, integrazione con Spotify e ricerca di stazioni di ricarica per auto elettriche.

Ho parlato di Spotify nel mio articolo “Come Spotify ha cambiato la musica”.

La stessa Google sta inserendo il rilevamento delle stazioni di bike sharing in vista di un forte sviluppo di questa tipologia di spostamento, soprattutto cittadino

Tutto questo in un unico sito, anzi, in una sola app.

Ecco la differenza, tutto il mio mondo stradale gestibile con un dito.

Questo in cambio di cosa?

Dei miei dati ovviamente, della possibilità per Google, e non solo, di sapere esattamente dove siamo, quali passaggi abbiamo fatto durante il giorno grazie alla localizzazione, ovviamente se attiva.

Per sapere se la vostra localizzazione è attiva controllate questa pagina della cronologia di Google Maps, se sono tracciati tutti i vostri spostamenti allora sì, sarà il caso di disattivare questa funzione

Quali sono i miei consigli per un buon uso delle mappe e navigatori?

1) A livello di interazione, navigatore propriamente detto e di aggiornamento in tempo reale delle strade, Waze, a mio avviso rimane la scelta migliore migliore.

2) Per quel che concerne l’uso delle sole mappe, da anni l’alternativa Open Source a Google Maps, si dimostra come una vera e propria Wikipedia collaborativa della strada, sto parlando di OpenStreetMaps.

Intendo collaborativa proprio perché chiunque può iscriversi ed aiutare la comunità di volontari con segnalazioni, correzioni di errori, aggiungere luoghi e locali, tutto gratuitamente.

3) Che fine ha fatto Apple Mappe in tutto questo discorso?

Esiste, è viva e vegeta ma molto più arretrata a livello qualitativo e di funzioni rispetto alle concorrenti citate sopra.

Se siete possessori di un dispositivo Apple e non avete un grosso interesse nella navigazione specifica, allora anche le mappe di Cupertino potranno fare al caso vostro, in vista poi dell’aggiornamento con iOS 13. 

Ho parlato di Apple Mappe nell’articolo “DuckDuckGo con Apple Mappe”.

Detto questo, ci aspettiamo forti novità in arrivo con piattaforme sempre più complete direttamente nel palmo della mostra mano.

Immagine di copertina: Person looking at map on brown parquet floor, Photo by Simon Migaj on Unsplash

Articolo aggiornato il 22/07/2019

Felicidad

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