Il minimalismo digitale fonde due parole che hanno poco in comune.

Ma prima partiamo con una domanda: cosa ti spinge a consumare di più?

Di nuovo: cosa spinge le persone a fare la coda per l‘uscita del nuovo prodotto tecnologico? Perché non si può semplicemente aspettare prima di buttarsi nell’acquisto del nuovo device?

Siamo arrivati al punto che un oggetto ha una validità inferiore ad un anno; lo stesso oggetto che, pochi mesi prima, è stato pagato fior di quattrini.

La società – la nostra mente -e le nostre possibilità economiche, ci hanno spinto a non aspettare più.

Non c’è più tempo per attendere, bisogna consumare subito, adesso.

Che fine ha fatto la valorizzazione del prodotto?

Quando compro un dispositivo diventa mio, non solo in senso legale ma anche in affettivo.

Faccio tutto il possibile per trattarlo al meglio, per fare in modo che la sua vita sia lunga, che possa aiutarmi e svolgere le funzioni per cui è stato pagato.

Sono una di quelle persone che, quando può, spende qualche Euro in più per avere un prodotto di fascia più alta ed usarlo fino allo sfinimento, almeno ho recuperato quel danaro speso.

Digital minimalism
Digital minimalism

In un certo senso mi piace definirmi un minimalista digitale , possiedo poco, lo uso, quando non ci sono possibilità di riparazione e sistemazione, allora cerco in tutti i modi di smaltirlo in maniera sostenibile per avere un suo sostituto nuovo fiammante che segua la sua stessa corrente di valore e lavoro.

Il minimalista, in generale,è colui / colei che necessita di pochi oggetti per vivere una vita normale, senza cadere in un abuso totale di quello che viene chiamato materialismo.

Ecco, io cerco di adottarlo in ambito informatico e digitale.

Giusto per farvi un esempio concreto: qualche giorno fa è uscito il nuovo sistema operativo per computer Macintosh, chiamato Mojave.

Questo nuovo software non è supportato dal mio MacBook Pro comprato nel lontano 2011.

Secondo la logica dovrei buttare il mio compagno di viaggio o venderlo per comprarne uno nuovo.

La risposta è: assolutamente no!

Quel computer ha fatto tanta strada e tanta ancora ne farà, sperando possa durare il più possibile.

In questa maniera sta bene la mia mente e, soprattutto, il mio portafogli.

Quindi, nel caso abbiate la tendenza a comprare un nuovo device, fatevi qualche domanda e cercate di capire se effettivamente ne avete bisogno.

Ho parlato di minimalismo digitale anche nel mio articolo “Minimalismo digitale in 5 passi”.

Articolo aggiornato il 15/03/19

Felicidad

Commenti

[…] Tante, forse troppe, di queste volte solo per il gusto di passare alla nuova generazione di prodotti abbandonando il vecchio quando, i vecchi dispositivi non hanno nulla che non vada anzi, sono perfettamente funzionanti; ne ho parlato anche nel mio precedente articolo sul minimalismo digitale. […]

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