Il binomio Social e bambini mi ha sempre interessato.

Cerco di rimanere aggiornato sul tema, pronto a scovare nuovi studi e discussioni da condividere a mia volta.

L’articolo del blog ufficiale di McAfee firmato Gary Davis parla chiaro, con dati specifici: secondo uno studio creato dalla stessa azienda il 30% delle coppie con figli pubblica ogni giorno foto dei/delle propri/ie bimbi/e nell’universo dei social media.

Altri 2 dati importanti:

  1. il 58% di questi genitori non chiede il permesso ai propri figli di pubblicare queste foto, disinteressandosi quindi di un eventuale imbarazzo da parte degli stessi, ma di questo ne parleremo dopo.
  2. il 71% è d’accordo sul fatto che, queste foto, potrebbero finire in mani sbagliate. Situazione quindi abbastanza bizzarra perché, sanno che le foto potrebbero finire male, ma si pubblica lo stesso.
Schermata 2018-09-12 alle 11.24.42

Quali sono quindi le possibili conseguenze e riscontri, a lungo andare, secondo McAfee, che può avere questo fenomeno e cioè la pubblicazione di foto dei bambini sui social?

  1. 49% pedofilia
  2. 48% stalking
  3. 45% possibile sequestro di bambini
  4. 31% cyberbullismo di cui tanto si parla ultimamente
  5. 30% emozioni di imbarazzo da parte dei minori
  6. 23% emozioni di preoccupazione sempre da parte dei minori
Schermata 2018-09-12 alle 11.42.18

Questo studio mi trova d’accordo su quanto segnalato.

Ritengo sia assolutamente sbagliato condividere foto di bambini in tutte le piattaforme social, di qualsiasi entità ed importanza, in quanto, secondo il mio parere, si tratta di una inutile strumentalizzazione nei confronti dei nostri pargoli, che colpe non hanno, il tutto solo per il gusto di ricevere Mi Piace.

Siamo, sinceri, più felicità equivale a più Like.

Prima di lasciare lo spazio ai vostri commenti e considerazioni, voglio condividere con voi, questa voce presente nelle Condizioni d’uso di Facebook, che ritengo sia assolutamente interessante:

Nello specifico, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di proprietà intellettuale (ad es. foto o video) in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, ci concede una licenza non esclusiva, trasferibile, conferibile in sottolicenza, non soggetta a royalty e globale per la trasmissione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti (nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app dell’utente). Ciò implica, ad esempio, che se l’utente condivide una foto su Facebook, ci autorizza a memorizzarla, copiarla e condividerla con altri soggetti (sempre nel rispetto delle proprie impostazioni), quali fornitori di servizi che supportano il nostro servizio o altri Prodotti Facebook in uso. “

Leggi il mio articolo: “Prima regola dell’informatica: leggere “.

Facebook che, come ben avrete sentito nei media nazionali ed internazionali, non gode di buona salute, sopratutto le ultime vicende sulla gestione dei dati di tutti i suoi utenti.

Stessi dati, il più delle volte, venduti a fonti terze.

Da tanti, tantissimo, tempo mi batto per evitare questo metodo sul condividere tutto dei nostri bambini nei social, sono sempre stato contro questa pratica e sono anche uno dei pochi che cerca di fare capire il reale pericolo, con dati, come vedete in questo caso, alla mano.

Spero che questo possa dare maggiore consapevolezza a tutte le persone che vivono la loro giornata accompagnati dalla gioia dei bambini.

Foto di copertina: Photo by Robert Collins on Unsplash

Articolo aggiornato al 04/02/19

Felicidad

Commenti

Ciao, interessante l’articolo, io ho una figlia di 8 anni, di lei pubblico pochissime foto (2 – 3 l’anno) in cui non appare in viso. Purtroppo però me la ritrovo su fb in foto pubblicate da altre mamme, esempio compleanni o feste varie. La cosa un pò mi irrita!!! Dato che non chiedono il permesso di pubblicarle! Credo che il rispetto dei minori debba venire prima di tutto!

Ciao Elisabetta, grazie per il commento.
Sono d’accordo su quanto hai scritto, spesso in quelle occasioni scappano troppe foto perché ormai questo condividere viene dato per scontato. Buona giornata!

Tutto verissimo ma quando sono triste, vedere video dei bimbi su facebook o YouTube mi fa tornare il buon umore specialmente in questo periodo difficile

Lascia un commento