Educazione digitale

Nel mondo di internet possiamo essere qualsiasi persona. Decidere di vivere una vita digitale in linea con la nostra persona oppure con account, profili, fasulli, sta solamente a noi, da questo dovrebbe partire una vera e propria educazione digitale.

Quando decidiamo di avere un profilo fake, dobbiamo tenere a mente l’etica che la rete richiede.

Troppo facile avere un account fasullo e cominciare ad offendere oppure ad importunare le persone, vedi i casi di stalker, cyberbullismo e adescamento online che si susseguono tutti i giorni e non sono assolutamente da sottovalutare, anzi da conoscere e contrastare.

Black and gray laptop computer turned on, Photo by Markus Spiske on Unsplash
Black and gray laptop computer turned on, Photo by Markus Spiske on Unsplash

Oltre a quello puramente personale, pensiamo all’aspetto che è sia positivo che negativo più importante di internet: non avere nessuna autorità sopra di tutti che mantiene il controllo della situazione.

Quello di non avere nessuno al di sopra la rete ci permette di creare e condividere tutto ciò che vogliamo e di essere chiunque; contemporaneamente ci mette in relazione con persone che non si sa chi siano realmente ed effettivamente cosa vogliono da noi.

Ecco perché ritengo sia fondamentale avere un’ educazione digitale ed informatica efficace partendo dalle scuole, visto che, spesso e volentieri, lasciamo i/le nostri/e figli/e nelle mani della rete senza sapere minimamente quali sono gli effetti che potrebbero esserci in futuro.

Ne ho parlato anche nel mio articolo Social e bambini.

A prescindere dal tipo di social e dalla persona che volete essere sulle piattaforme, vi riporto alcune nozioni che ritengo essere molto importanti per imparare a gestire la privacy, capire un pò come muoversi nel mondo digitale, soprattutto lato smartphone, e che potete trovare, in maniera più approfondita, nel sito ufficiale Generazioni Connesse:

  1. Imparare a chiedere prima di taggare, semplice. Dobbiamo considerare che non a tutti fa piacere essere presenti in foto, nei vari social network. Altra situazione, pensate, ad esempio, ai genitori che vedono i propri figli nelle foto dei vari compleanni, pubblicate senza la loro autorizzazione, a mio avviso gesto molto grave e sconsiderato. Ne ho parlato anche nel mio articolo Minimalismo digitale in 5 passi.
  2. Non scaricare app in maniera avventata, soprattutto quando si susseguono mode su mode specifiche. Imparate ad informarvi, prima di scaricare.
  3. Autocercarsi in rete, avete mai pensato cosa vedono gli altri di voi? Provate a cercarvi per capire cosa potrebbero vedere tutte le persone esterne, come, ad esempio un probabile datore di lavoro.
  4. Non tutto deve essere online, abbiamo momenti preziosi che vanno ben oltre la rete digitale. La vita, quella vera e più importante, è offline, e dovrebbe rimanere tale.
  5. Impostazioni, di qualsiasi natura sia il vostro dispositivo imparate a conoscere e a vedere bene l’app chiamata anche Preferenze, come sono sistemate le notifiche, privacy e tante altre funzioni che spesso non sappiamo nemmeno a cosa servano.

Tutto questo descritto va ben oltre quello che possiamo pensare ad una educazione digitale completa.

Più le tecnologie aumentano la velocità e più dobbiamo capire ed essere consapevoli di quale oggetto abbiamo sotto mano, dopotutto non è difficile, basta solo volerlo.

Immagine di copertina: Empty chairs in teatre, Photo by Nathan Dumlao on Unsplash

Felicidad

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