Il vecchio e il nuovo

Il vecchio e il nuovo, titolo azzeccato.

Mi ritrovo spesso a sistemare vecchi computer di grandi dimensioni, composti da monitor, tastiera, mouse e tower, cioè quel hardware dove effettivamente c’è vita nel computer, quel posto dove sono inserite tutte le componenti per farlo andare.

Vicino al vecchio e caro “elaboratore elettronico” ho un iPad di nuova generazione dove scrivo e modifico gli appunti su Word, leggo delle slide universitarie mentre ascolto un po’ di Beats music su Spotify per eliminare il silenzio della solitudine.

Quindi, da una parte abbiamo il passato, composto da tanti oggetti per creare una piccola centrale operativa, mentre dall’altra abbiamo il nuovo, composto da una specie di schermo che fa tantissime operazioni, pesando neanche un decimo del vecchio pc, senza bisogno di mouse, tastiere e schermi vari.

Old pc and new iPad
Old pc and new iPad

Questa è la tecnologia che mi piace, sopratutto perché ho la possibilità di vederne tutte le sue evoluzioni in questo momento storico di grave crescita digitale.

Poi mi fermo a riflettere su una domanda che tante persone mi pongono spesso durante i miei corsi: ma un tablet, di qualsiasi marca, riesce a fare le stesse funzioni di un computer?

La risposta è la mia classica da pignolo quale sono: dipende.

No, non è una risposta data tanto per pararmi la faccia perché, effettivamente, è un’argomentazione troppo vasta per poter dare un secco si o no.

Cercherò di essere più semplice possibile rispondendo con un’altra domanda: quanti soldi puoi spendere per il nuovo tablet, ammesso che tu ne abbia effettivamente bisogno?

Normalmente utilizzando un tablet Android o Apple possiamo avvicinarci tanto alle funzioni di un pc: si può lavorare su Office, effettuare qualche modifica delle foto tramite app specifiche, ascoltare musica, guardare film, foto, social e tanto altro.

Il problema risiede nella gestione vera e propria dei file. Ho sempre pensato, e constatato, che, gestire foto, video e documenti sia ancora una comodità da svolgere con il portatile, o computer fisso.

È possibile gestire chiavette USB ma la vedo ancora come un’operazione molto macchinosa.

Allo stesso tempo ci sono programmi molto imponenti, ad esempio AutoCad, che richiedono dispositivi potenti e un tablet non riesce a gestirlo perfettamente.

Lo stesso pacchetto Office per device è comodo, ma non completo.

Al giorno d’oggi esiste veramente un’immensa disponibilità di oggetti elettronici, l’importante è chiedersi, oltre al budget, quale uso primario dovrò farne con il mio ipotetico nuovo acquisto.

Nonostante sia un discorso un po’ antiquato, rimango fedele a questa differenza:

  1. Operazioni semplici basate su internet, mail, qualche foglio elettronico o documenti di testo basate su tanto cloud: nuovo tablet.
  2. Operazioni più complesse, tanti file, lavori pesanti come grafica, stabilità del prodotto: vecchio e caro computer portatile o fisso che sia.

Ovviamente, con il tempo, la tecnologia stessa contraddirà le mie convinzioni creando dei modelli capaci di rendere sempre più semplice la nostra vita.

Vorrei sapere cosa ne pensate su questo argomento, visto che si parla di decisioni che possono rientrare nella vita quotidiana di tutti noi.

Questo articolo è stato scritto, e comodamente gestito, da un tablet.

Prima di concludere leggere il mio articolo su come cambiare lo smartphone, 5 consigli prima di procedere all’acquisto.

Articolo aggiornato il 14 febbraio 2019

Foto di copertina: Photo by rawpixel on Unsplash

Felicidad

1 commento su “Il vecchio e il nuovo

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