Siamo pronti per il lavoro da remoto?

Il lavoro da remoto è ancora lontano dagli standard italiani oppure siamo pronti?

Con l’avvento della tecnologia e di internet diviene sempre più importante per noi avere i servizi sotto mano e, giustamente, abbiamo sempre meno voglia di spostarci con l’auto per fare ciò che ora possiamo tranquillamente trovare o reperire online.

Servizi Web
Servizi Web

Amazon è l’esempio più lampante: milioni di prodotti originali e non, direttamente a casa nostra, senza fatica, con pagamento sicuro ed in maniera veloce.

Lo stesso vale per la documentazione a livello sanitario con il Fascicolo Sanitario Elettronico, più tutta un’altra serie di dati che possiamo reperire nei vari siti ufficiali e statali.

Eppure tutto questo, non è ancora recepito perfettamente dal popolo italiano, visto che non riusciamo ancora a dimenticare del tutto l’auto nel garage, neanche per acquisti piccoli e veloci.

Passiamo ancora ore e ore dentro la macchina, nel caos e smog soprattutto per recarci al lavoro quando diverse pratiche possono essere semplificate con il lavoro da remoto.

La nostra società è ancora ben lontana, a livello pratico ma soprattutto mentale, per attuare una rivoluzione digitale in campo lavorativo.

Già da qualche anno molte aziende hanno spostato il loro baricentro produttivo in remoto, con meno uffici e più lavoro da casa per i propri lavoratori permettendo loro una vita più incentrata sulla famiglia e benessere, quindi più fiducia e quindi più produzione.

Non si tratta più di un obbligo aziendale a rimanere ancorati alla scrivania per ore ma un lavoro basato sul raggiungimento di determinati obbiettivi da parte del lavoratore che può operare a prescindere dalla sua postazione.

Remote working scale
Remote working scale

Ma si può veramente lavorare ed organizzarsi da casa con la propria azienda?

Certamente, le tecnologie ci sono tutte: si può usare il caro vecchio Skype per le riunioni, usare Hangouts di Google per gli stessi motivi oltre che alla condivisione dello schermo. TeamViewer per assistenza a distanza e Trello per la gestione totale dei propri impegni.

Siete appassionati di programmi open source? Ecco che può venire comoda la piattaforma Jitsi, che permette conversazioni di gruppo da qualsiasi parte del mondo senza registrazione.

Nel sito Remote Tools, che trovo a dir poco stupendo, c’è una grande serie di programmi ideali per il lavoro da remoto, alcuni famosi, altri meno.

Senza considerare tutta la serie di blogger che decidono di usare il loro sito come piattaforma per l’acquisto dei propri prodotti, ad esempio: corsi online specializzati in qualche servizio, attività basate sul benessere come Yoga, e tanti altri.

Leggi il mio articolo su come risparmiare carta nella tua vita “Movimento paperless”.

Tutto questo però, per quanto possa essere bello, non include ovviamente una vita da spiaggia caraibica e computer come lo si vede in tante foto e, soprattutto, non tutti i lavori possono permettersi il lusso di questo cambiamento.

Io continuo a considerare il lavoro da remoto una scelta etica, sostenibile ed un modo per proseguire in maniera attiva allo sviluppo delle tecnologie, di apertura mentale, senza perdere tutto il nostro tempo lontano dalla famiglia causa lavoro.

Alla fine, basterebbe solo provarci.

Articolo aggiornato il 15/07/2019

Immagine di copertina: Turned of monitor near keyboard and mouse, Photo by Jeff Sheldon on Unsplash

Felicidad

0 commenti su “Siamo pronti per il lavoro da remoto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *