Mi presti mille lire?

Mi presti mille lire? Domanda dal gusto nostalgico.

Era proprio questa la domanda che, in maniera più o meno innocente, chiedevamo ai nostri amici di scuola, sperando nella bontà del loro animo, per poter ricevere un piccolo e sginficativo prestito.

I tempi sono cambiati, sono arrivati gli Euro e poi è arrivata la tecnologia.

Si possono ancora fare dei piccoli prestiti?

Certamente, con il vostro telefono.

Prima di iniziare però è giusto fare una piccola premessa: queste funzioni stanno per arrivare in Italia ma ancora, come solito, il nostro bel paese deve attendere l’uscita ufficiale.

La nuova frontiera dei piccoli prestiti sarà semplice, come inviare un sms, infatti tutto si svilupperà all’interno di piattaforme che già conosciamo, una app per mandare i classici messaggi ed una specifica per l’invio del denaro.

Nello specifico parliamo di due big della tecnologia e di una app che tutti conosciamo molto bene: Apple, Google e WhatsApp.

La prima app, di Apple, è semplicemente quella che si usa per mandare i messaggi, iMessage, già disponibile per i dispositivi con iOs 10 ma non l’invio di questa funzione che andrò a spiegarvi.

Apple Pay in iPhone X
Apple Pay in iPhone X

La seconda si chiama Google Tez, attualmente sviluppata per il mercato indiano e ancora non si ha una data approssimativa sul suo approdo in Italia.

Google Tez India
Google Tez India

Per chi invece non vuole rinunciare a WhatsApp ecco che sarà disponibile possibilità di pagamento tramite l’app di messaggistica più famosa al mondo.

In questo articolo di TestCrunch, si illustra come, questa funzione dell’invio di denaro sia in fase di sperimentazione proprio nel territorio indiano, stesso di Google Tez.

WhatsApp Pay on iPhone
WhatsApp Pay on iPhone

Queste foto prese dalla pagina Twitter dell’ormai famoso WABetaInfo, numero uno su tutte le novità dell’applicazione, dimostrano chiaramente come l’interfaccia e la modalità per attribuire la carta alla nostra app sia molto più facile e user-friendly di quello che possiamo immaginare. Insomma, dobbiamo solo attendere che arrivi anche il turno per noi italiani per sperimentare queste funzioni.

Ricordate come funzionava ai tempi?

Si tirava fuori il portafoglio dalla tasca, prendevi le famose mille lire e le consegnavi; oggi, dopo aver configurato correttamente il telefono, scegli il destinatario, l’importo da mandare al tuo contatto, e confermi con l’impronta digitale, o codice personale, l’invio.

Quanto è cambiato?

Poco, il concetto e lo scopo sono rimasti gli stessi di sempre.

Cosa è cambiato?

Tanto, perché il tuo fortunato destinatario potrebbe essere dall’altra parte del mondo e riceverebbe senza nessun problema la somma di denaro in pochissimi secondi.

Insomma, come ho cercato di farvi capire, e lo farò sempre in questi articoli, non modifichiamo il contenuto delle nostre azioni, semplicemente il mezzo con cui lo facciamo.

Leggete il mio articolo sul futuro dei pagamenti.

Articolo aggiornato il 18/05/2019

Immagine di copertina: Person holding 100 U.S. dollar bill, Photo by Artem Beliaikin on Unsplash

Felicidad

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *