Quotidiano cartaceo o touch?

Il titolo è molto chiaro: al giorno d’oggi, si preferisce il quotidiano cartaceo o touch, quindi su tablet e smartphone?

Poniamoci un’altra domanda: quando è arrivato il vero boom dell’informazione su internet?

Si dice che sia avvenuto nel lontano 1998, quando le testate giornalistiche americane, sia cartacee ma sopratutto online, sono letteralmente esplose per il caso SexGate tra l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e Monica Lewinsky.

Clinton-Lewinsky
Clinton-Lewinsky

Quello è stato il momento in cui in classici media come tv e giornali si sono resi conto che la rete era ben più veloce, esaustiva ed immediata rispetto a quello che si credeva.

Da allora ogni giornale, o rivista, ha dovuto fare i conti con internet adeguandosi e creando il proprio sito accontentando i clienti affezionati che volevano leggere anche sulla rete.

Il guadagno era sempre di meno rispetto al cartaceo, ora, il tutto è basato sui banner pubblicitari oppure sulla richiesta ai propri lettori, di diventare un cliente premium, come propone il Financial Time.

Al giorno d’oggi, accendere il proprio tablet o qualsiasi schermo touch alla mattina e controllare le news del mondo è diventata una situazione usuale, sostituendo, non del tutto, lo “sfogliare” il quotidiano cartaceo.

La domanda che vi pongo dunque è questa: nell’era del digitale, ha ancora senso comprare il giornale, mensile o la rivista cartacea?

Analizziamo bene la situazione: con il mio tablet – o smartphone, ma tablet è più corto da scrivere – posso entrare nelle testate giornalistiche di tutto il mondo, in ogni momento e trovare aggiornamenti al minuto senza spendere un centesimo, se mi accontento.

La parola giusta da sottolineare è proprio “se mi accontento”, perché tantissime riviste non pubblicano tutto sul sito lasciando approfondimenti per i tradizionalisti del cartaceo.

Altre testate invece propongono un pagamento per entrare nella zona Premium e poter usufruire di tante novità dedicate solo a chi paga, come specificato prima.

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News agency

Con l’arrivo del dispositivi touch, c’è chi non si accontenta più di una sola fonte, e scarica piattaforme come Google News o Flipboard; dove presenta una situazione diversa perché, le notizie, diventano “fatte su misura” dall’utente, personalizzando le tematiche, le news, le testate giornalistiche e togliendo le parti che meno interessano, quindi una vera e propria selezione accurata anche grazie all’algoritmo che capisce cosa l’utente preferisce.

Di fronte a tutto ciò qual è il senso del quotidiano cartaceo?

Perché pagare per le notizie di ieri se posso vedere quelle del minuto prima?

Il caro e vecchio giornale mantiene ancora una fascia di affezionati che rifiutano il digitale, ma, soprattutto, quando comprano il quotidiano, è a tutti gli effetti il loro giornale, ne condividono il linguaggio, l’orientamento politico, il pensiero, immedesimandosi in tutto ciò che viene scritto.

Oletre al discorso dello sfogliare le pagine c’è anche, seppur in maniera più ridotta, un gradimento sul layout, impaginazione, del quotidiano stesso.

I giornalisti, insomma, parlano la mia lingua.

Per questo che, secondo un mio punto di vista, il classico giornale cartaceo, oltre ad avere la pelle dura, avrà bisogno di più tempo prima che essere acquistato solamente sugli store digitali.

Newspaper
Newspaper

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente questo argomento dell’informazione e del digitale, consiglio il libro New Journalism di Marco Pratellesi.

Cosa ne pensate?

Siete più tradizionalisti oppure innovativi?

Felicidad

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